Fino a non molto tempo fa, il comportamento animale era considerato un interessante “diversivo” per i veterinari ed era un argomento poco presente nei piani di studio della formazione universitaria di Medicina Veterinaria o nei corsi di formazione continua. Attualmente, si osserva un risveglio dell’interesse al riguardo perché i veterinari si sono resi conto di come tematiche, quali il benessere psicofisico dei loro pazienti e il livello e la qualità delle cure veterinarie, siano questioni importanti per i loro clienti e per il successo della propria attività professionale. I segni e i problemi comportamentali sono una parte essenziale della Medicina Veterinaria perché di solito sono i primi, e talvolta gli unici, segnali di problematiche cliniche sottostanti e il comportamento svolge un ruolo fondamentale nel rapporto uomo-animale. Le aspettative riguardo al comportamento dell’animale sono spesso il fattore più importante nell’incentivare l’uomo alla sua adozione, ma è anche quello che può portare a un punto di rottura nel rapporto uomo-animale. Un comportamento inaccettabile è uno dei motivi più comuni che portano all’abbandono e all’eutanasia di cani e gatti. Le statistiche statunitensi mostrano che il numero di animali soppressi per ragioni comportamentali è maggiore rispetto a tutte le altre ragioni mediche messe insieme. Questo dovrebbe essere uno stimolo sufficiente per indurre il veterinario a includere valutazioni e counseling comportamentali nella propria pratica quotidiana.Considerata l’importanza dell’aspetto relazionale, in questa edizione abbiamo deciso di sostituire il termine “proprietario” con quello di “pet parent” (genitore per l’animale adottato). Il termine “pet parent” non è legalmente riconosciuto, ma implica un valore sociale e affettivo degli animali all’interno della famiglia umana e riconosce quanto sia importante che l’uomo dedichi loro tempo, denaro ed emotività che rispecchino gli aspetti “parentali” mostrati verso i propri figli.1 Infatti, oltre il 75% dei proprietari vede gli animali come membri della propria famiglia e li “umanizza”; questo porta a un miglioramento dello stato di salute e del benessere psicofisico dei proprietari stessi.2 Il termine “pet parent” può avere un significato molto diverso per persone diverse in circostanze diverse; tuttavia, crediamo che quest’approccio aiuti a riconoscere l’importante ruolo svolto dagli animali all’interno della famiglia, e questo è spesso fondamentale per riconoscere e risolvere i problemi comportamentali.
In questo libro, è possibile anche incontrare altri termini “nuovi” nel nostro tentativo di chiarire concetti che sono stati introdotti (a volte in modo errato) nel lessico della pratica veterinaria. Il termine “eliminazione inappropriata” è stato comunemente utilizzato per indicare l’evacuazione di urine e feci in luoghi considerati inappropriati dall’uomo. Tuttavia, è chiaro che non è il processo di eliminazione ad essere inappropriato; piuttosto, è il luogo in cui questa eliminazione viene messa in atto che non è desiderabile per il pet parent. In realtà, non è una semplice questione semantica ma qualcosa di più e, in questo libro, speriamo di dimostrare il nostro punto di vista sui motivi per cui alcuni termini sono spesso più adatti per descrivere situazioni, comprenderne le cause a livello razionale e prendere in considerazione le possibili opzioni di gestione.
Lo stato emotivo di un animale può determinare – o contribuire a determinare – comportamenti indesiderabili e patologici. Gli stati emotivi più signifi cativi sono paura, ansia, stress, conflitto e panico (FASCP, fear, anxiety, stress, conflict, panic). Ogni stato ha una propria definizione e caratteristiche distintive ed è anche difficile che i singoli stati vengano differenziati in modo netto l’uno dall’altro mediante l’osservazione macroscopica dell’animale. Inoltre, i test specifici necessari per distinguere uno stato emotivo da un altro, come la tomografia a emissione di positroni (PET, positron emission tomography), non sono facilmente disponibili per il veterinario. Per tali motivi, in questo libro il concetto di FASCP verrà utilizzato in molti casi in riferimento a fattori emotivi o che contribuiscono a problemi comportamentali, senza tentare di distinguere quale fattore possa essere più appropriato in una determinata circostanza.
Questo libro intende fornire al veterinario gli strumenti necessari per aiutare i pet parent a risolvere i problemi legati al comportamento dei loro animali. Inoltre, fattore ancora più importante, aiuta il team veterinario a integrare le consulenze sui problemi comportamentali in modo significativo per svolgere al meglio le attività del personale paramedico e di front office della clinica veterinaria. Il libro non solo introduce argomenti come la teoria dell’apprendimento e le tecniche di modificazione del comportamento, ma presenta anche le opzioni diagnostiche e terapeutiche per una gestione efficace dei problemi comportamentali. In questa edizione non affrontiamo solo la neurofarmacologia e l’attività degli psicofarmaci, ma esaminiamo anche importanti tecniche di riabilitazione comportamentale e intervento sul piano nutrizionale ed esploriamo forme alternative di terapia. Un’altra caratteristica rilevante di questa edizione è il focus sull’importanza delle cure veterinarie regolari nel mantenere non solo lo stato di salute fisica, ma anche il comportamento e il benessere generale dell’animale. A tal fine, abbiamo inserito nuovi contenuti mirati a rendere le visite veterinarie un’esperienza positiva, con una dettagliata presentazione del modo migliore per gestire gli animali affetti da paura, ansia o stress. Inoltre, abbiamo ampliato il nostro campo d’azione sul ruolo svolto dal comportamento nella salute degli animali e sull’importanza del monitoraggio del comportamento.
Nel testo, abbiamo incluso dei casi clinici per illustrare situazioni reali. Per motivi didattici e di riservatezza nel rapporto veterinario-cliente, i casi presentati sono mutuati dalla nostra pratica professionale diretta e adattati al nostro scopo.
Per gestire con successo i problemi comportamentali, il veterinario deve offrire ai suoi clienti qualcosa di più di una semplice formazione. L’approccio corretto ai problemi comportamentali non differisce in modo significativo da quello di qualsiasi altra disciplina medica. Pertanto, viene rispettato il percorso-guida consueto: anamnesi del paziente, esame obiettivo, diagnosi differenziale, test diagnostici, opzioni di trattamento e monitoraggio delle risposte del paziente.
Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno voluto condividere con noi le proprie opinioni, idee e osservazioni sul comportamento animale.
Abbiamo inserito anche il contributo di altri veterinari di tutto il mondo per apportare nuovi contenuti e punti di vista al testo. Ringraziamo questi colleghi non solo per aver condiviso con noi la loro esperienza, ma anche per i loro importanti contributi al fine di trovare soluzioni pratiche e utili alla professione. Questo libro non è un esercizio “accademico” ma vuole essere una risorsa pratica utilizzabile dal veterinario nella sua pratica professionale.
Vorremmo dedicare questa edizione agli animali le cui vite saranno trasformate da queste informazioni e ai membri del team veterinario che cercano di migliorare il benessere degli animali stessi.
Vorremmo anche riconoscere gli sforzi del Dr. Wayne Hunthausen, che è stato nostro co-editor delle prime tre edizioni di questo libro. Lo ringraziamo per il suo contributo a questo progetto, iniziato prima ancora che il comportamento diventasse una specialità veterinaria riconosciuta. Vorremmo anche dare il benvenuto alla Dr.ssa Lisa Radosta, la nostra nuova editor e coautrice, e riconoscere il suo prezioso contributo e la sua competenza nella realizzazione di questa nuova edizione. Nel corso degli ultimi 30 anni, questo progetto si è evoluto trasformandosi da semplice guida sui problemi comportamentali per il veterinario all’attuale edizione con più autori e ricca di riferimenti bibliografici.
Vogliamo, infine, concludere con un ringraziamento molto particolare ai nostri cari scusandoci per il tempo loro sottratto per dedicarci a questo lavoro, come pure ai nostri animali che si sono dovuti accontentare di meno attenzioni e passeggiate, e ai nostri collaboratori che ci hanno sostenuto. Non finiremo mai di apprezzare la pazienza che tutti voi avete mostrato nei nostri confronti e il vostro supporto nella realizzazione di questo progetto.